CALTANISSETTA, NUOVA MAXI OPERAZIONE DELLE GUARDIE GIURATE LIDA E WWF: DECINE DI ANIMALI SOTTRATTI A CONDIZIONI DI DETENZIONE INCOMPATIBILI CON LA VITA
In un fondo agricolo alla periferia di S.Cataldo (CL) le guardie eco-zoofile dei nuclei provinciali di LIDA e WWF scoprono una minidiscarica di rifiuti all’interno della quale venivano detenute varie specie animali in condizioni atroci. Tutti gli animali, eccetto due cani per i quali si cerca con urgenza idonea sistemazione, sono stati affidati alla LIDA.
Ennesimo blitz contro la detenzione incompatibile con la vita ed il maltrattamento animale ai sensi della L. 189/2004 di varie specie animali detenuti in uno stato pietoso a Caltanissetta, dove i numerosi controlli dei servizi di vigilanza zoofila di LIDA e WWF mettono ogni mese in evidenza le arcaiche ed inaccettabili condizioni di detenzioni dei nostri amici animali sul territorio della nostra provincia.
Un’arretratezza culturale inaccettabile è certamente la principale causa di tanta crudeltà verso indifesi esseri viventi costretti ad un’esistenza di sofferenza, privazioni che in troppi casi conducono alla morte.
In quest’occasione, grazie a quattro giorni di intense indagini da parte delle guardie eco-zoofile ed alla sempre più proficua collaborazione con la Procura di Caltanissetta, 2 cardellini, 10 polli, cinque tortorelle, un coniglio, una cavia, cinque caprette tibetane (fra cui un caprettino di pochi mesi) e tre cani fra cui una barboncina in stato di totale abbandono sono stati sottratti a quest’orrore indicibile.
Tutti gli animali sono stati trasferiti presso soci LIDA e WWF che da domenica se ne prendono cura in modo esemplare anche se con grandi sacrifici economici.
“Pensate che il gallo - riferisce un volontario che ha in custodia i volatili- si è messo a cantare alle tre di notte scambiando il chiarore della luna per quel sole che forse non aveva mai visto sorgere.”
E’ giusto di ieri la notizia che le 5 tortorelle ed uno dei due cardellini, dopo una settimana di cure, sono quasi pronti per riprendere il volo dopo chissà quanti mesi di prigionia. Per il secondo cardellino le speranze di poter tornare libero sono invece scarse al momento a causa dell’evidente abitudine alla cattività mostrata.
Sotto un cumulo di rifiuti erano detenute le tortorelle delle immagini precedenti, una cavia, un coniglio bianco ed un piccione, quest’ultimo purtroppo ritrovato morto. Completamente al buio ed in condizioni igieniche vergognose oltre che privi di acqua e cibo...
La cavia ed il coniglio vivono finalmente in grandi spazi puliti con cibo ed acqua in abbondanza
In un bunker completamente privo di luce e fra resti alimentari, escrementi e rifiuti di ogni genere erano invece detenuti i 10 polli e le caprette tibetane fra cui anche un piccolo capretto, l’unico ad essere detenuto senza catena. Le altre 4 caprette infatti erano legate con una catena di 30 cm. La signora che le custodisce adesso ci riferisce che sembrano drogate. Pur avendo spazio, dopo diversi giorni, non hanno ancora trovato il coraggio di uscire dalla stalla per giocare un po’ all’aria aperta. Una di esse è in cura per una brutta tosse.
I polli erano invece deplumati e denutriti. Migliorano di giorno in giorno grazie alle cure di un volontario molto esperto.
Tre sono stati invece i cani sequestrati dalle guardie zoofile in questa bollente domenica di luglio. Animali tenuti perennemente a catena; lasciati con acqua putrida, cibo ammuffito e in condizioni igieniche pessime; ripari di fortuna come recipienti di eternit o baracche fatiscenti.
Per due meticci di media taglia, una femmina (nero focata) e un maschio (beige) non abbiamo ancora trovato uno stallo. I due cani sono stati sequestrati e riaffidati al pensionato con delle prescrizioni e imponendo quello stesso giorno la pulizia dei luoghi e lo spostamento degli animali in luoghi più idonei e ombreggiati. Tutto ciò a causa del netto rifiuto da parte del canile di accettarli nella sua struttura. Motivazioni economiche a dire del responsabile della struttura. Troppo complicato esigere il pagamento delle rette giornaliere. Il soggetto è stato segnalato all’autorità per rifiuto di obbedire all’ordine impartito da un’autorità per motivi di giustizia (art.650 CP) e interruzione di pubblico servizio (art. 340 CP).
Sequestrata ed affidata alla LIDA per gravi condizioni anche una barboncina di circa 4 anni ritrovata in condizioni terribili. La dolcissima cagnolina è stata subito sottoposta a visita veterinaria e ad una toelettatura durata 4 ore e mezza!
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